Lectio Divina della 32ª Domenica del Tempo Ordinario: Siate pronti

Lectio Divina della 32ª Domenica del Tempo Ordinario, ciclo A, su Matteo 25, 1-13. Le dieci giovani portano tutte la lampada e tutte si addormentano; ciò che fa la differenza è l'olio. Gesù ci invita a un'attesa vigilante che si coltiva ogni giorno con la preghiera, la grazia e il dono di sé. Percorriamo Lectio, Meditatio, Oratio, Contemplatio e Communicatio nello stile agostiniano recolletto.

XXXII Domenica del Tempo Ordinario · Matteo 25,1-13

Siate pronti

perché non sapete né il giorno né l’ora

Questa Lectio Divina della XXXII Domenica del Tempo Ordinario, anno A, ci conduce a Matteo 25,1-13, la parabola delle dieci vergini che escono incontro allo sposo. Tutte hanno la lampada e tutte si addormentano; a fare la differenza è l’olio. Gesù ci invita a un’attesa vigilante, che non consiste nell’indovinare il giorno o l’ora, ma nel custodire ogni giorno ciò che tiene viva la fede.

Percorriamo Lectio, Meditatio, Oratio, Contemplatio e Communicatio secondo lo stile agostiniano recolletto.

Invocazione

Vieni, Santo Spirito

Vieni, Santo Spirito,
per mezzo del quale è santificata
ogni anima pia che crede in Cristo
per diventare cittadina
della città di Dio.

Vieni, Santo Spirito;
fa’ che accogliamo le ispirazioni di Dio.
Accendi in noi il tuo fuoco,
illuminaci ed elevaci verso Dio.

Sant’Agostino (En. in Ps. 45,8 · Disc. 128,4)

Vangelo

Matteo 25,1-13

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:

«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.

A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.

Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.

Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

Parola del Signore

R/ Lode a te, o Cristo

01

Lectio

Ciò che dice il testo

Sant’Agostino si chiede che cosa sia quell’olio che alcune portano e altre no. La sua risposta tocca il fondo del cuore: l’olio è l’intenzione interiore con cui agiamo. Le lampade possono brillare allo stesso modo, ma resta accesa solo quella alimentata da una coscienza retta e dall’amore di Dio, non dagli applausi.

Sant’Agostino

«Nei loro vasi», cioè nel loro cuore… Le vergini stolte, che non hanno preso con sé l’olio, hanno cercato di piacere agli uomini con la loro continenza e con le loro opere buone, simboleggiate dalle lampade. Ora, se il motivo delle loro opere buone è piacere agli uomini, non portano l’olio con sé. Ma voi portate quest’olio con voi; portatelo dentro, dove solo Dio vede; portate lì la testimonianza di una buona coscienza… Se evitate il male e fate il bene per ricevere le lodi degli uomini, non avete olio nell’intimo della vostra anima…

Prima che queste vergini si addormentassero, non si dice che le loro lampade fossero spente. Le lampade delle vergini sagge brillano di vivo splendore, alimentate dall’olio interiore: la pace della coscienza, la gloria nascosta dell’anima, la carità che la infiamma.

Brillano anche le lampade delle vergini stolte. E perché brillano? Perché la loro luce era alimentata dalle lodi degli uomini. Quando si sono destate, cioè nella risurrezione dei morti, hanno cominciato a preparare le lampade, cioè il rendiconto delle loro opere da presentare a Dio. Ma allora non c’è più nessuno a lodarle… Cercano, come hanno sempre fatto, di brillare con l’olio altrui, di vivere delle lodi degli uomini: «Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono».

Discorso 93, 8

Commento

Il problema non è l’attesa

Davanti a questa parabola è facile restare senza fiato. Lo sposo sembra non concedere seconde possibilità: chiude la porta e pronuncia una frase netta: «Non vi conosco». È un avvertimento che ci interpella e ci fa riconoscere le nostre trascuratezze.

Un dettaglio è centrale: tutte portano la lampada e tutte si addormentano mentre aspettano. La vigilanza, dunque, non consiste nel restare svegli, ma nell’essere pronti e nel custodire ciò che nutre la nostra fede: una vita di preghiera, di grazia e di dono di sé che renda visibile l’amore di Dio.

L’olio e la lampada hanno ricevuto diverse interpretazioni. Possiamo vedervi la disponibilità dei credenti: una vita di grazia, di verità, di preghiera e di conversione. Fin d’ora viviamo in anticipo qualcosa della vita eterna che ci attende.

Le vergini sagge non condividono il loro olio, e questo potrebbe sembrare poco caritatevole. Eppure Gesù ci ricorda che c’è una preparazione che nessuno può fare al posto nostro. I sacramenti, la catechesi e la comunità ci aiutano a sostenere la fede, ma nessuno può sostituire la nostra risposta personale al Signore.

Le nostre scelte contano e hanno delle conseguenze. Se rimandiamo continuamente la nostra risposta a Dio, possiamo arrivare troppo tardi.

La domanda non è soltanto «Quando verrà lo sposo?», ma anche «Quale olio sto raccogliendo oggi?».

02

Meditatio

Ciò che la Parola dice a me

«Le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi».

L’attesa chiede attenzione e prontezza. Le vergini sagge ci ricordano che l’incontro con il Signore non si improvvisa: si coltiva ogni giorno. L’olio rappresenta ciò che tiene accesa la nostra fede: la preghiera, la grazia ricevuta e una vita di dono amorevole. Non basta attendere la sua venuta; dobbiamo nutrire la nostra relazione con lui per andargli incontro con il cuore pronto.

Che cosa sto coltivando oggi per tenere accesa la mia fede ed essere pronto all’incontro con il Signore?

«Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

Non sapere il giorno né l’ora può farci paura; eppure ci invita anche a riconoscere che la presenza di Dio è sempre nel nostro qui e ora. Il centro non è sapere quando verrà il Signore, ma restare pronti di fronte alle tentazioni, alla trascuratezza, alla stanchezza e alle distrazioni. Vivere in costante vigilanza e perseveranza conta più che conoscere l’ora del suo arrivo.

Sto vivendo oggi in modo che l’incontro con il Signore non mi trovi impreparato?

03

Oratio

Ciò che dico a Dio

Con sant’Agostino diamo voce al desiderio di un cuore che cerca Dio e vuole incontrarlo oggi.

Per te sospiro, Signore,
e a te ricorro
perché io sospiri ancora di più per te.
Tu non mi abbandoni,
perché sei il sommo Bene,
e non permetti che non ti trovi
chi ti cerca con cuore sincero.

E ti cerca con cuore sincero
chi riceve da te
il dono di cercarti sinceramente.

Che io ti cerchi, Padre, senza smarrirmi;
e che, mentre ti cerco,
nessuno si metta sulla mia strada
per trarmi in inganno.

Questo è il mio unico desiderio:
incontrarti, qui e ora.

Sant’Agostino · Soliloqui 1,1,6

04

Contemplatio

Fa’ che mi ricordi di te, Signore

Nel silenzio…

Contempliamo

Immagina l’attesa delle dieci giovani nella notte, con le lampade tra le mani, finché arriva lo sposo. Soffermati sull’invito di Gesù: «Siate pronti».

Lasciati guardare

Lascia che il Signore guardi il modo in cui lo stai aspettando.

Come sto vivendo la mia relazione con il Signore: con attenzione e impegno, oppure per abitudine?

Che cosa devo nutrire dentro di me per restare disponibile e attento alla chiamata di Dio?

Rimani

Riconosci con semplicità come stai vivendo l’attesa del Signore. Chiedigli la grazia di tenere accesa la lampada della tua fede e di vivere ogni giorno con un cuore attento e disponibile.

Contemplare è lasciare che il Signore ravvivi la nostra lampada.

05

Communicatio

In lui siamo tutti una cosa sola

In comunità…

Condividere

Ciascuno condivide che cosa il Vangelo gli ha rivelato sul suo modo di vivere la fede e l’attesa del Signore.

Discernere

Insieme ascoltiamo ciò che il Signore chiede a noi come comunità.

Che cosa ci aiuta a tenere vive la fede e la speranza come comunità?

Che cosa dobbiamo custodire e nutrire nella nostra vita comunitaria per restare attenti alla sua chiamata?

Camminare

Ciascuno sceglie un impegno che lo aiuti a nutrire la propria relazione con Dio. Come comunità, concordiamo un gesto concreto per rafforzare la preghiera, la fraternità e la disponibilità al servizio.

L’olio non si presta,
ma si custodisce insieme:
nella preghiera, nella fraternità e nel servizio.

Preghiera

Grazie, Signore

Grazie, mio Signore,
per tutto ciò che mi hai donato
e ispirato in questo momento.

Desidero che il mio cuore inquieto
non smetta di ardere
finché non trovi finalmente te,
unico e vero amore.

Tutto sia a maggior gloria del tuo nome,
e siamo tutti un’anima sola
e un cuore solo protesi verso di te,
nostro Dio.

Amen.

Preghiera

Per le vocazioni

Signore Dio nostro,
fa’ che il richiamo della tua voce giunga a molti.

Si alzino e vivano uniti in te.

Prepara i loro cuori con la tua Parola,
perché siano pronti ad annunciare il Vangelo ai poveri
e a prendersi cura della tua messe abbondante.

Signore, tutti coloro che chiami alla vita agostiniana recolletta
ascoltino la tua voce
e possano compiere la tua volontà.

Amen.

E adesso…

Quale olio sta alimentando oggi la tua lampada?

Lasciati inquietare

dejate.inquietar.com

PredicAR · Agostiniani Recolletti

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